Rime of the Ancient Mariner

Si può dimostrare che la ballata non è qualcosa di  appartenente ad un passato morto e sepolto: la sua forma metrica può essere utilizzata per comporre nuove canzoni e questo può essere uno dei compiti che studenti, a gruppi o individualmente, possono svolgere in particolare se vi sono musicisti in una classe, come spesso accade.

Un altro esempio di ballata, il più conosciuto della poesia romantica inglese, The Rime of the Ancient Mariner di Coleridge, è presente in tutte le antologie di letteratura inglese e citata anche in quelle di letteratura italiana quando si parla di romanticismo europeo. Esistono diverse versioni musicate della poesia, tra cui quella realizzata dagli Iron Maiden . Nella Ballata del Vecchio Marinaio si possono individuare alcuni  temi quali per esempio il senso di solitudine e l’amore per la Natura .

A tale proposito si potrebbero proporre tante canzoni sullo stesso tema, come The Sound of Silence di Paul Simon:

IL SUONO DEL SILENZIO
parole e musica di Paul Simon

Ciao oscurità, mia vecchia amica,
sono venuto di nuovo a parlare con te
perché una visione dolcemente si è insinuata
ed ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione che si è fissata nel mio cervello
ancora rimane,
nel suono del silenzio

In sogni inquieti camminavo da solo,
per strette vie lastricate di ciottoli
sotto l’alone di un lampione
alzavo il bavero per il freddo e l’umidità
mentre i miei occhi venivano trafitti dal lampo di una luce al neon
che fendeva la notte
e toccava il suono del silenzio.

E nella nuda luce vidi
diecimila persone, forse di più.
Persone che parlavano senza dire nulla,
persone che sentivano senza ascoltare,
persone che scrivevano canzoni che mai voci avrebbero condiviso.
E nessuno osava
turbare il suono del silenzio.

“Sciocchi” dissi, “Non sapete
che il silenzio cresce come un cancro?
Ascoltate le parole che potrei insegnarvi!
Afferrate le braccia che potrei tendervi!”.
Ma le mie parole caddero come silenziose gocce di pioggia
ed echeggiarono
nei pozzi del silenzio.

E la gente si inginocchiava e pregava
Il dio al neon che loro stessi avevano costruito
E l’insegna lampeggiò il suo avvertimento
Nelle parole che essa stava formando
E l’insegna diceva: ‘Le parole dei profeti
Sono scritte sui muri della metropolitana
E negli androni dei palazzi
E sussurrate nel suono del silenzio

 

THE SOUND OF SILENCE
words and music by Paul Simon

Hello darkness, my old friend,
I’ve come to talk with you again,
Because a vision softly creeping,
Left its seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence.

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
‘Neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices never share
And no one dare
Disturb the sound of silence.

“Fools” said I, “You do not know
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you,
Take my arms that I might reach you.”
But my words like silent raindrops fell,
And echoed
In the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning,
In the words that it was forming.
And the sign said, “The words of the prophets
are written on the subway walls
And tenement halls.”
And whisper’d in the sound of silence.

Sono state sottolineate alcune parole o frasi chiave che possono essere utili per cofrontare  la canzone di Simon alla storia del Vecchio Marinaio di Coleridge.  Questo procedimento può essere utile per focalizzare l’attenzione degli studenti sugli argomenti principali e comunque a stimolarli su cosa quelle parole evocano in loro. Il dibattito a gruppi o con interventi individuali ha lo scopo di far emergere il lato emotivo che ciascuna parola nasconde.

L’oscurità, le tenebre evocano da sempre un sentimento archetipico di paura che si associa al male, alla morte. Il vecchio marinaio uccide l’albatros di notte e l’oscurità può rappresentare la sua incapacità di vedere la bellezza che gli sta intorno. La morte e il senso di morte accompagneranno poi il marinaio attraverso quasi tutto il poema.

La visione è elemento portante dei poeti romantici che fanno dell’immaginazione la dea ispiratrice della poesia. In chiave moderna Paul Simon “vede” attraverso i simboli e le allegorie lo stato tragico dell’uomo d’oggi come Coleridge “vedeva” attraverso l’allegoria del vecchio marinaio la condizione dell’uomo dei suoi tempi.

Il silenzio ha due aspetti: quello meditativo che accoglie i pensieri e le emozioni nello spazio vuoto che crea e quello della non comunicazione. Per il vecchio marinaio il silenzio del mare (we did speak to break the silence of the sea)  è l’assenza di comunicazione con il divino che c’è in noi, ma si è smarrito, e l’angoscia creata dal senso di colpa. Solo successivamente il silenzio si trasforma in meditazione e ricerca nella quale il marinaio trova la luce salvifica, l’illuminazione che porta alla saggezza. Nella visione di Paul Simon prevale il pessimismo e le uniche luci sono quelle fioche di un lampione in una notte d’inverno e quella fredda di un’insegna luminosa al neon dove il nuovo dio, il denaro, simboleggiato dalla pubblicità, ha rimpiazzato il senso del divino. Inoltre le verità dei nuovi profeti sono graffiti incomprensibili scarabocchiati sugli squallidi muri dei sottopassi della metropolitana.

La solitudine avvicina i due testi: Paul Simon vaga solo nel mare sterminato delle strade di una grande città americana e come il vecchio marinaio (alone, alone, all, all, alone, alone, on a wide, wide sea!) è avvilito e affranto dalla sensazione di solitudine senza conforto. Paul Simon cerca di risvegliare l’umanità dal torpore dell’indifferenza come farà alla fine il vecchio marinaio fermando gli invitati alle feste nuziali per raccontare la sua storia e convincerli dell’importanza di rispettare ciò che Dio-Natura ha creato.

L’incontro che Paul Simon ha con le diecimila persone che parlavano senza dire niente, persone che sentivano senza ascoltare, ci rimanda proprio ad un concetto di Coleridge espresso in Biographia Literaria: …we have eyes, yet see not, ears that hear not, and hearts that neither feel nor understand (…abbiamo occhi, eppure non vedono, orecchie che non ascoltano e cuori che né sentono né capiscono).


 

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